Un genio ti concede un desiderio: quale scegli?
Caro genio della lampada, ho un unico desiderio: diventare uno scrittore eccezionale come George Orwell. Vorrei avere una penna affilata per scrivere un capolavoro dietro l’altro e generare, con il mio talento letterario, un romanzo favoloso come La fattoria degli animali. Come Murakami, vorrei scrivere ogni giorno per pubblicare un romanzo all’anno. Mi piacerebbe essere uno scrittore prolifico come Georges Simenon, il padre del commissario Maigret, che ha sfornato un numero vastissimo di racconti e romanzi.
Caro abitante magico della lampada, ho il desiderio di scoprire “Le coordinate della felicità” come lo scrittore e nomade digitale Gianluca Gotto. La mia sete di successo letterario è ardente come il sole del deserto, e con i miei scritti voglio far divertire e riflettere intere generazioni di lettori.
Peccato, però, che il genio della lampada sia stato sfrattato dalla medesima! Ha perso tutto il suo potere di esaudire i desideri e, trasformato in un povero senzatetto, vaga senza meta per le strade del mondo alla ricerca di un rifugio sicuro.
Oggi il genio sfrattato e disoccupato cerca lavoro, persino come lavapiatti in un ristorante italiano. È un tipo serio e lavoratore: esperto nella pulizia di lampade e non solo, offresi da subito per un impiego a tempo indeterminato!
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